TROTE, FIUMI E SHAD SILICONICI..........................


Dopo qualche tempo lontano dai monti dedico una giornata di pesca al mio amato Piave. Nel periodo estivo si punta tutto sulle prime ore del mattino. E’ ancora buio quando inizio a guadare il fiume, munito di una buona lampada, e raggiungo il mio spot appena fa luce. L’acqua è velata e non è quello che ogni spinner di montagna desidera. Ciò nonostante le sensazioni sono positive. Arrivato sugli spot buoni e aperta la mia takle box scorgo l’esca che desidero lanciare in quelle lame di corrente: l’SS Shad. Il colore dell’acqua mi suggerisce di puntare al colore marron glace che e  abbastanza simile alla livrea dei barbi e del cavedani che popolano questo tratto di fiume. La scelta di questo Shad è determinata dal suo tipo di piombatura, dal suo nuoto imitativo, ma soprattutto dal fatto che ha un ottimo potere anticanglio. Può sembrare strano in un fiume dal fondale pieno di sassi parlare di incaglio, ma quando si cercano pesci di taglia, i lanci spesso mirano a ceppaie sommerse o grossi massi che fermano detriti dove si rischia di perdere l’artificiale. Non voglio modificare troppo il nuoto dell’esca e così ne preparo due con differenti piombature: una da 1/2 oz per sondare lontano, a ridosso di massi con buona profondità, a contatto con il masso (possibile tana); l’altra con la zavorra da 3/8 oz da lanciare a monte delle correnti per recuperare a saltelli a contatto con il fondo, pescando a salire.
I risultati non tardano, e soddisfano per quantità e qualità delle catture. Noi che spesso peschiamo la trota non amiamo gli ami montati a texas o mascherati dall’ esca. Soluzioni che riteniamo non proprio adeguate alla mangiata veloce del salmonide. Gli strike che ho avuto fanno decisamente ricredere: l’amo esce in modo ottimale dallo shad grazie al suo particolare sistema e alla morbidezza della gomma e, pur pescando con ardiglione schiacciato, non ho registrato slamature. Sono felice di aver portato SS Shad a conoscere la marmorate e le fantastiche fario del mio fiume. Ancora una volta Molix ha realizzato un’esca molto performante e versatile, regalandomi una delle più belle pescate di questa stagione.
Luca Passarella
SPINNING PASSION STAFF

SUZUKI QUESTA SCONOSCIUTA.......................

Quanti di noi appassionati di pesca alla spigola girovagando per la rete sarà incappato in qualche bel video giapponese sulla pesca delle Suzuki ( la sorella nipponica della nostra spigola)???  penso in tanti !!molti si  saranno chiesti quali siano le differenze con la sorella europea  e quali siano le caratteristiche che la accomunano senza tralasciare anche il fattore pesca .
In questo la rete può esserci di aiuto , ma mai come un pescatore locale che grazie alle sue esperienze e quelle del suo gruppo di amici ci può aiutare ,e per questo che ho chiesto aiuto a Paolo Uchida di MOLIX JAPAN a darmi una mano per cercare e capire  alcune informazioni che potrebbero tornarmi utili nel prossimo futuro.
Il branzino Giapponese chiamato Suzuki e una specie asiatica ,tipica del Pacifico ocidentale, il suo habitat ideale sono le scogliere marine e gli estuari dei fiumi, ama anche le acque salmastre e non e raro che risalga i corsi d'acqua  anche per svariati chilometri.
Questa specie può raggiungere il metro di lunghezza e a differenza della cugina europea non supera 8/9 kg di peso, in effetti l'esemplare a ora piu grosso catturato e un pesce di kg 8,7, e molto ricercata dai pescatori sportivi Giapponesi e in alcune zone del paese del sol levante l'accrescimento e molto lento a causa della grande pressione di pesca.
Una cosa molto interessante e il cambio di nome man mano che il pesce cresce, diciamo che il tradizionale nome Suzuki viene dato all'esemplare adulto con una lunghezza che varia tra i 70 e i 90 cm, a seguito ecco alcune foto delle varie fasi di accrescimento con il relativo nome ...


Leggendo questa breve descrizione tecnica sicuramente avrete notato che ci sono ben poche differenze tra la nostra spigola e la Suzuki Giapponese, forse le più marcate differenze sono forse nel modo di pescarle con tipologie di artificiali sicuramente meno utilizzati da noi europei ,
Parlando con Paolo constato che le esche utilizzate in molti spot sono le stesse che usiamo noi, ovvero  minnow, topwater e piccoli jerbait, forse esche che noi utilizziamo poco sono il metal vibration o le esche vibranti in generale , cosa che i pescatori giapponesi utilizzano molto e con ottimi risultati.Sono esche di piccole e medie dimensioni costriute prevalentemente in metallo dotate di un nuoto stretto  molto irritante, si prestano a essere utilizzate in svariati modi e con svariati recuprei  ma vengono solitamente usate a ridosso delle scogliere oppure nei lughissimi moli dei porti Giapponesi.
Una cosa che ho notato in molti video e il tipo di recupero che molti pescatori usano, ovvero come direbbe un caro amico "un Drittone" un recupero lineare senza jerkate o accelerazioni varie , una particolarità che nell'arco di questa stagione ho voluto mettere in pratica e i risultati non si sono fatti attendere, specialmente  quando la marea e piuttosto sostenuta un recupero lento di questo tipo e molto più catturante forse perchè imita in maniera più veritiera un pesce che nuota controcorrente.
Le ore notturne sembrano le più reditizzie , ciò non esclude che durante il giorno non vengano fatte catture di rilievo, ma come avviene per la cugina europea sembra proprio che il buio accentui l'attività predatoria e di conseguenza la predisposizione ad attaccare le nostre esche.
Molto diffusa in questo momento la pesca con le swim bait , esche di generose dimensioni che nel bassfishing hanno trovato un gran numero di appassionati, sinceramente non ho mai provato l'utilizzo di queste esche anche se più volte mi era frullato per la testa, però dopo le foto che mi ha mandato Paolo mi hanno fatto scattare una molla e ho giusto un paio di spot dove prossimamente proverò a far nuotare una bella swim.....
Dopo tutto questo parlare mi sembra di aver intuito che grosse differenze tra la nostra Spigola e la Suzuki Giapponese non ce ne siano , ma sono sincero questo pesce mi affascina , come pure tutto quello che gira attorno al mondo della pesca in Giappone, chissà forse un giorno riuscirò a mettere piede in questo paese e magari riuscire pure a pescarci....
Un grazie particolare a Paolo Uchida di MOLIX JAPAN per le informazioni e le foto.
A presto 
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF



BOATO SERRA..................

Abbiamo passato diverse serate in mare a cercare questo predatore e le soddisfazzioni non son certo mancate, pesci piccoli ma ache di taglia pescati sia in top water sia con long jerk, insomma non ci siamo fatti mancare neinte, e cosa c'e di meglio di una sana pescata tra amici???  Ecco un breve video dove tra una risata e l'altra effettuiamo qualche cattura.....E adesso che la bella stagione e quasi finita avremo tutto il tempo necessario per preparare per benino la prossima annata......Buona Visione....

ORATE LAGUNARI.........

In questi anni nel Blog  si è sempre parlato di spinning o per lo meno di esche artificiali, bè questa volta  esco dai normali canoni e questo post sarà rivolto ad una pesca che specie in questo periodo pratico, ovvero la pesca dell'orata con esce naturali.
Tutti sanno quanto sia legato al mio territorio di apparteneneza e quanto ami al "mia" laguna ,specie in questo periodo dove e ben popolata da questa specie particolarmente interessante da catturare non solo per la sua bontà delle carni ma anche per la sua particolare combattività .
Sto parlando dell'orata una specie che fino a non tanti anni fa non era cosi massiciamente presente nelle nostre acque, ora invece sembra abbia trovato un habitat ideale dove passare gran parte della bella stagione , per poi riprendere il mare aperto verso ottobre.
La loro cattura può sembrare facile e fare dei buoni carnieri una casa possibilissima, invece per riuscire nel nostro intento dovremmo  sempre seguire i ritmi dettati dalla laguna e i continui cambi di abitudini di questo pesce.
Dalla mia seppur breve esperienza in questi anni ho visto canbiare notevolmente i periodi di maggiore attività di anno in anno e dare una linea guida mi risulta particolarmente difficile, di sicuro abbiamo una maggiore attivita in tutte quelle fasi di marea non particolarmente sostenuta, per la catture degli esemplari più belli sicuramente le fasi del tramonto e dell'alba sono le piu indicate, ultimo sicuramente le esce di qualità e gli inneschi a volte molto curati possono fare la differenza.

La tecnica nella sua semplicità e particolarmente efficace, sto parlando di una normalissima pesca a fondo fatta con attrezzi a volte perticolarmente potenti dovuti al fatto che in alcuni spot e momenti si usano piombature  pesanti di ben superiore ai 100 gr, anche se la mia preferenza e pescare in acque più basse e usare attrezzi e piombature piu leggere capaci di garantirmi una pesca piu divertente però sicuramente meno prodittuva in termini di catture.
La montatura e molto semplice e nel mio  caso uso un attacco per il piombo che normalmente  si usa nel Carpfishing al quale attaccheremo un zavorra  che ci permetta di rimanere ben ancorato nel fondo con grammatura variabile tra i 60 e i 150 gr, a seguire un gommino paracolpi e una robusta girella alla quale collegheremo il nostro finale di diametro variabile tra lo 0,30 e lo 0,40 armato con uno o piu ami di robusta fattezza capaci di penetrare agevolmete nella duar bocca di questo pesce.
Le esche come dicevo prima giocano un ruolo importante a mio avviso, averene una buona quantità e varietà e fondamentale, come pure la loro freschezza, un innesco fatto con dei vermi appena pescati e innescati nella giusta maniere sicuramente avranno un altro effetto in acqua e saranno molto piu appetibili. Parlando con amici pongo sempre questo confronto e faccio loro capire quanti sia importante la presentazione e la freschezza dell'innesco.....Se in una tavola imbandita ti trovi difronte a due piatti di pasta uno particolarmente invitanete  e colorito ( esche fresche) e nell'altro una triste pasta in bianco ( esche non fresche) queli dei due scegli???  la risposta e ovvia ...
Detto questo vi prometto che i prossimi post parleranno di spinning , ma per ora lascitemi prendere qualche altra bella orata..
A presto Marco Pasquato
SPINNING PASSION STAFF


TOMBARELLI VENEZIANI............

E stata una apparizzione fulminea, ma qualche Tombarello antistanti le coste Veneziane ha cominciato a farsi vedere...Vi proponiamo questo video dell'amico Damiano che e riuscito ad intercettarli durante una delle sue frequenti pescate e il divertimento non si è certo fatto attendere....Speriamo in una loro ricompara , e di certo questa volta non ci troverà inpreparati .......


COMPORTAMENTI E ABITUDINI DEL SERRA IN LAGUNA VENETA.............................


E anche quest'anno la più bella stagione dell'anno e arrivata e le lunghe giornate e il clima caldo mi fanno stare bene, anzi benissimo...... Come gli anni precedenti anche quest'anno e forse in maniera più massiccia ha fatto visita alle nostre coste un predatore che sta sempre più appassionando e trascinando un gran numero di pescatori  a provare lo spinning in mare.
Ormai sono passati diversi anni dai loro primi avvistamenti, ma si può dire che negli ultimi due c'e stata una vera e propria esplosione di questo predatore che ha colonizzato alcuni tratti della nostro bellissimo litorale.
Questo mio breve articolino non vuole essere il classico racconto delle mie pescate, ma vuole essere una mia personale linea guida su come affronto le mie, anche se non frequenti pescate al pesce serra in laguna di Venezia.
Inanzi tutti cerchiamo di capire quali sono i periodi che solitamente questo pesce accosta!!  in linea di massima i mesi che vanno da maggio a settembre sono la fascia di tempo in cui lo potremmo trovare, anche se solitamente il picco lo si ha in concomitanza dei mesi caldi ovvero Giugno , Luglio e Agosto.
I primi periodi la loro presenza e localizzata in alcuni tratti ben definiti e caratterizzati da acqua leggermente più calda e ricca di foraggio, qui li cercheremo prevalentemente a minnow o jerk di generose dimensioni visto che la loro attività a galla sarà ancora scarsa..
Col passare dei giorni la loro presenza si intensificherà e cosi anche la loro attività, le zone in qui li potremmo trovare sono le imboccature di porto, le dighe foranee e tutte quelle zone che hanno una grande entrata e uscita di pesce foraggio e nutrimento. Non sono da escludere anche delle zone adiacenti alle spiagge dove in questo periodo pascolano Orate e Mormore, prede preferite del nostro amico dentuto....
In questo periodo la temperatura dell'acqua e decisamente salita come pure l'agressività del nostro predatore, ecco che le esche top water entrano in gioco.. Cosa c'e di meglio di un attacco di un pesce  a galla?  credo che la spettacolarità sia unica, il tutto se poi e accompagnato da un bel pesce direi che siamo al massimo della goduria...
Le ore migliori sono senza dubbio il tramonto fino a notte inoltrata, ma solitamente l'ultima ora di luce e il top moment...
Solitamente l'esemplare di taglia e un pesce solitario o al massimo si aggrega a pochi suoi simili, sicuramente un buon popper ci permetterà di sondare molta acqua e grazie al suo rumore caratteristo sarà di sucuro più stimolante di un jerk anche se sapientemente manovrato.
L'esca di reazione che ben aveva funzionato ad inizio stagione adesso trova spazio specialemente in una pesca che io definisco di "rapina" ovvero in tutti quei momenti dove  troviamo il serra in caccia sulle sue prede, non e raro lanciangogli sopra riuscire a prenderlo, cosa che con il popper ritengo più dicfficile.

Più l'estate giunge al termine piu avremo una riduzione dell'attività e della presenza dei serra nelle nostre zone , solitamente ho visto che l'attività maggiore la si ha fino ai primi di agosto per poi escendere drasticamente anche se la loro presenza e ancora molto alta, questo fenomeno non me lo so ancora spiegare, ma e certo che le loro catture saranno meno frequenti.
Ultimo appunto, mi ero sempre chiesto che fine facesse questo pesce in quelle calde giornate estive, dove si rifugierà?? dove trovera refrigerio e cibo??  se date una letta al mio precedente articolo sicuramente troverete la soluzione...
Con questa mia ultima considerazione vi saluto e vi ringrazio che ci seguite sempre così numerosi....
A presto Marco Pasquato
SPINNING PASSION STAFF

"TAGLIOLE" IN VERTICALE

L'estate 2016 sicuramente verrà ricordata come l'estate dei Serra, mai come quest'anno siamo di fronte ad una vera e propria invasione di questo predatore che già da qualche anno nei mesi caldi accosta e trova habitat ideale proprio lungo le coste venete.
Già gli anni passati avevamo avuto una massiva presenza e per noi spinner è stata una vera boccata di aria nuova, tanto da spingere molti appassionati ad avvicinarsi allo spinning in mare, gente che fino a qualche anno addietro erano debiti praticare la loro passione solo ed esclusivamente in acqua dolce.
I primi approci sono stati fatti quasi esclusivamente con dei long jerk , per poi successivamente passare in orari notturni ad esche di superficie, in particolare grossi popper, poi piu passa il tempo e più si consce abitudini e caratteristiche che questo pesce assume lungo le nostre acque.
Era già da molto che mi frullava per la testa di provare a jigging , magari in quei periodi dove vuoi per vari motivi , questo pesce si raggruppa e caccia su piccoli e malcapitati pesci foraggio che in questo particolare frangente  dell'anno si avvicinano alla costa.
Già l'anno scorso alcuni amici appassionati di traina avevano avuto numerose catture pescando appunto in queste situazioni, ma era mia intenzione calare un bel jig e vedere se la tecnica del jigging poteva funzionare ..
E cosi ho passato tutto l'inverno a studiare e a prendere informazioni utili che mi permettessero di capire spostamenti e momenti migliori per poter praticare con successo questa nuova tecnica.
Ed eccoci giunti a questa estate, una stagione a dire il vero per ora non particolarmente calda, ma mai cosi ricca di Serra ed e giunto il momento di calare le nostre esche giù in profondità e sperare che qualche bel pesce dentuto affamato dia un bel morso a quel pezzettino di piombo colorato. Ma allora vogliamo pescare o no????
Il momento e arrivato e la marea dovrebbe essere perfetta e dopo tanto cominciamo a fare le prime cale, la mia personale scelta dell'artificiale ricade manco a dirlo su quel artificliale che in diverse occasioni mi ha dato tante soddisfazzioni, ovvero lo Jugulo nella misura da 60 gr.
In questa pesca un ruolo fondamentale la fà l'elettronica di bordo, se si dispone di un buon ecoscandaglio e sopratutto lo si sa usare bene, e di fondamentale importanza trovare i branchi di pesce foraggio,questi ultimi solitamente saranno contornati da altri pesci di taglia che in questo periodo vogliono significare Serra, questi senza dubbio  sono i punti migliori dove calare la nostra esca.

 Fin dalle prime cale sentivo delle timide abboccate , ma tutte purtroppo non portate a buon fine, ma appena la marea a cominciato a prendere forza, ecco che la cattiveria e la ferocia che questo pesce e dotato si scatena!!!  le prime ferrate arrivano e la taglia e da subito piuttosto interessante.. Ero sicuro di prendere qualche pesce e le mie intuizioni erano azzeccate , grazie anche alle numerose informazioni raccolte, ma prenderne con una certa regolarità e stata una sorpresa anche per me.
Ho effettuato diverse uscite dedicate e i risultati sono stati pressoche quasi identici, ovvero diversi serra presi con questa bellissima e divertente tecnica , che fino a qualche tempo fa era stata messa nell'aramdio del dimenticatoio, una piccola considerazione però mi sento di dire, che se si vuole ricercare l'esemplare di taglia questa sicuramente non e la tecnica migliore. Ritengo che gli esemplari piu grandi siano solitari  e non girino assieme ai soggetti più piccoli, per cui risulta più difficile la lora cattura, se si vuole tentare la cattura dell'esemplare la record una pesca con esche top water o long jerk sia più azzeccata, questo perchè ci permette di sondare un maggior quantità d'acqua in meno tempo .
Se ancora avete dei dubbi , che i serra sono pesci che si prendono solo con esche rigide , ecco la prova che anche a jigging e possibile divertirsi con questo che sarà uno dei predatori che avvicinerà sempre di più molti pescatori allo spinning in mare specialmente lungo le coste Venete.
Un saluto a tutti.
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF


Molix "Adriatic adrenaline"

Rieccoci in pista di nuovo , e  anche se il periodo e passato da
qualche settimana epiacevole rivedere quello che appena fuori le foce
del Pò succedeva.....Branche enormi di Alletterati scatenati e feroci
pronti ad azzannare i nostri artificiali. In questo breve filmato i
ragazzi del Team MOLIX impegnati in una sessione di pesca rivolto a
questo interessante e alternativo predatore...

Buona visione

SPINNING PASSION STAFF

LA MIA TROTA DA RECORD




 La mia super passione per la pesca mi accompagna da tanti anni e mi ha fatto avvicinare a molte specie e a molte tecniche, ma lo spinning e tra quelle che mi affascina maggiormente, e in particolar modo lo spinning alla trota.
E da tanto che cercavo la cattura che mi facesse battere il cuore, una di quelle che lasciano il segno come un tatuaggio sulla pelle, e il tutto si e avverato non una volta ma ben 2 volte anche se con risultati diversi ma sempre lo stesso pesce.  Si avete letto bene lo stesso pesce, lo ho allamato per ben 2 volte nel giro di un mese , la prima perdendolo dopo un lungo combattimento , mentre la seconda il tutto e filato al meglio e secondo copione.
Si sa che il “cacciatore” di trote ama appostarsi lungo il fiume ancora col buio, ama sentire lo scorrere dell’acqua e sentire il profumo della montagna e spera sempre nella cattura da record, insomma una delle mie giornate tipo… Arrivato col buio comincio la mia azione di pesca ma dopo le prime ore capisco che è una di quelle giornate NO!!!!!  Dopo una classica pausa panino per rifocillarsi per bene decido di spostarmi in una zona caratterizzata da una bella cascatina ed un raschio con una corrente piuttosto sostenuta , dovuta al a fatto che a monte avevano aperto la diga e speravo che proprio questa situazione mettesse in attività qualche trota.

Manco il tempo di pensarlo che dopo pochi lanci aggancio questo “sommergibile” che con una potenza tale ed uno sprint pari a quello di un centometrista, mi ritrovo con il mulinello svuotato e la trotona che cerca di slamarsi dal mio artificiale… Purtroppo tutto questo avviene e mi lascia nello sconforto più totale …..Sicuramente  era la sua tana e prima o poi l’avrei rincontrata, era solo questione di tempo , o meglio di ritrovare le medesime condizioni per ritentare la cattura che tanto sognavo da tempo…
Dopo alcune settimane finalmente riecco le condizioni del primo incontro con la “trotona” della mia carriera da pescatore, ripeto le stesse mosse  lo stesso tragitto e percorso , mantengo pure gli stessi orari compresi quello della pausa panino hahahahhaah…. Arrivo nello spot e l’acqua correva nella medesima maniera , compio i primi lanci con un crank e manco a dirlo arriva LEI…l’emozione sale a mille , il mio povero cuore ha rischiato di fermarsi per più volte, ma alla fine eccola spiaggiata e dopo un po’ la tocco, non mi sembra ancora vero, e la cattura che da anni sognavo e finalmente la sto toccando …… Faccio in fretta , la slamo , la fotografo e la riossigeno, e dopo poco la rivedo prendere il fiume …..Un emozione UNICA!!!!!! Spero un giorno rivederla e magari perché no anche ricatturarla….
SAMUELE MENEGOLO

PIKE... I MIEI SPINNERBAIT!!!





Spesso chi esce a caccia di lucci con me rimane impressionato nel vedere la quantità di spinnerbait che mi porto in una cassetta solo a loro dedicata. C’è poco da fare lo spinner è risaputo è l’esca che più utilizzo e con la quale ho catturato gli esemplari più grossi. Nel arco di questi anni ho sviluppato un utilizzo sistematico negli spot che frequento andando a utilizzare pesi, varianti di palette e di cromie in base a momenti ben specifici della giornata, dalla torbidità del acqua, al suo livello e anche al tipo di foraggio presente. I fiumi che frequento sono quasi tutti soggetti alla variazione di marea, in virtù di questo fatto abbiamo delle zone che nei pressi del sottoriva passano da coperte a scoperte, in questi spot se c’è presenza di vegetazione riparia nelle sponde o di buoni erbai nei pressi del sottoriva il luccio quando il livello del acqua è alto viene a fare incursioni per predare il foraggio che invade queste zone di acqua bassa e con meno corrente, proprio in questi momenti utilizzo spinnerbait con palette rotonde che con le loro fortissime vibrazioni aiutano il luccio ad individuare meglio il nostro inganno ma sopratutto aiutano anche noi a oltrepassare gli ostacoli che il sottoriva spesso ci porta ad incontrare dandoci la possibilità di far alzare il nostro spinnerbait con una piccola trazione di canna o con un giro di manovella più veloce, questo dovuto al fatto che le palette più rotonde tipo colorado portano lo spinner più alto a pari velocità rispetto a una paletta di tipo willow.Un altra situazione molto interessante si verifica con il culmine di bassa marea, in questo frangente abbiamo gli erbai in asciutta, i canneti scoperti e i lucci che si portano nelle zone di scaduta del letto del fiume, qui può diventare più difficile individuarli perchè ci mancano i classici punti di riferimento, ma questa situazione a volte estrema mette in forte attività il predatore inquanto al foraggio vengono spesso meno i nascondigli e le prede stanno ammassate nei pressi del gradino,in questo caso con una corrente ancora sostenuta le palette willow più allungate ci aiutano a sondare meglio questo gradino aiutandoci a rimanere più bassi rispetto alle colorado.
Le cromie degli spinner le vario soprattutto in base alla trasparenza del acqua, in questi spot solitamente con alta marea si tende ad avere acqua chiara dovuta al fatto che la corrente  rimescola meno i sedimenti limacciosi del fondale, in questi momenti colori sobri e naturali la fanno da padrone e magari se nello spot abbiamo risalita di cefali con il color bianco non si sbaglia mai, al contrario con l’acqua torbida classica della bassa marea possiamo sbizzarirci con tonalità come il rosso o il classico firetigher. Da un anno a questa parte utilizzo il pike spinnerbait di casa Molix e riesco ad avere una linea completa sia in termini di varianti che di colori per poter coprire tutti i miei spot più svariati, uno spinner solido,ben rifinito e molto piacevole da usare con la quale sono riuscito a togliermi già delle belle soddisfazioni. Come di consueto vi saluto con l’estrema raccomandazione di maneggiare con molta cura questo fantastico pesce portando sempre con noi delle lunghe e robuste pinze, un tronchese e che mai manchi un buon guadino.
Alla prossima! 
LUCA PASSARELLA
SPINNING PASSION STAFF 

LE "FRECCE" DEL DELTA....................

Quanti di noi hanno sognato un viaggio in uno dei tanti paradisi tropicali nel mondo!!!  personalmente tutte le notti , ma se si ha paura di volare o per chi non vuole svenarsi economicamente un vero paradiso lo abbiamo qua dietro l'angolo e si chiama Delta del Po......
Questo tratto di mare adiacente alle foci del grande fiume sono capaci di attirare  una vastità di predatori che in altre parti del nostro Adriatico sono sicuramente meno presenti o per lo meno in minore quantità.
Sicuramente il Po scarica in mare una grande quantità di nutrimento attirando una grande quantità di pesce foraggio e di conseguenza anche i vari predatori presenti nei vari periodi dell'anno.
In questa particolare e strana sotto molti aspetti primavera , sicuramente la specie che maggiormente ha fatto divertire molti spinner locali e senza ombra di dubbio il "tonnetto Alletterato" una specie particolarmente aggressiva e molto propensa ad attaccare i nostri artificiali.
Vista la latitanza o per lo meno la scarsa attività a galla del tonno rosso, un ottima alternativa e stata senza dubbio la grande e massiccia presenza del Tonnetto alletterato che in alcuni casi  ha colonizzato e invaso vaste aree di mare creando come il "fratellastro " maggiore delle mangianze anche molto estese con decine di gabbiani stridulanti che si tuffavano in acqua a catturare le povere acciughe .
Tra le poche pescate che questa primavera sono riuscito a fare , una particolare attenzione va data senza dubbio ad una per me rara uscita dedicata esclusivamente alla cattura dell'Alletterato.
Sapevamo che i "Rossi" erano poco attivi , ma sapevamo anche che al contrario gli alletterati erano in piena attività e cosi in quattro e quattr'otto ecco ci ritroviamo assieme alla solita banda di amici in mezzo al mare a lanciare i nostri cari artificiali tra le fauci di questi assatanati predatori.
Arrivati nella zona HOT di prima mattina notiamo già una folta schiera di gabbiani appollaiati in acqua e giusto il tempo di fermasi un attimo e fare una foto al tramonto ecco che scoppia la prima mangianza e come fionde ci catapultiamo a razzo ....
Non voglio dilungarmi troppo in racconti fiabeschi ma vi dico solo che l'attività a galla e continuata per gran parte della giornata anche se da tarda mattinata in poi l'aggressività nei confronti dei nostri artificiali e calata in maniera drastica, resta il fatto che vedere cosi tante mangianze e attività mi ha fatto passare una giornata fantastica, una di quelle che se fata una volta a settimana fa dimenticare le pessime giornate e rimette carica per i restanti giorni.
Ultima considerazione e poi vi lascio.... vista la presenza di una forte schiera di minutaglia indubbiamente esche di piccole dimensioni hanno fatto la differenza o per lo meno hanno regalato qualche cattura in più sopratutto in quelle mangianze con pochi esemplari presenti, Casting Jig , oppure piccoli e medi stik bait sono senza dubbio le esche artificiali più adatte a questo genere di predatore...
Detto questo vi lascio e vi saluto e vi ringrazio che ci seguite sempre più numerosi.
A presto MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF

MANGIANZE DIFFICILI.....................

Solitamente la parola "mangianza" ti fa pensare ad una situazione particolarmente semplice e per lo meno non difficile dove lanciare il nostro artificiale e dopo poco ricevere il tanto atteso attacco, purtroppo almeno per me quest'anno non e stato cosi facile affrontare queste situazioni.
Sebben per vari motivi questa primavera mi ha visto poco presente in acqua, le poche volte che sono uscito ho dovuto confrontarmi con situazioni non proprio facili o per lo meno più difficili rispetto agli anni passati, 
La presenza di tonni e buona e in alcuni momenti al di sopra delle mie aspettative e che in molte occasioni non siamo e non sono riuscito ad ottenere lo "Strike" che cercavo, l'abboccata potente che solo questo predatore sa dare.
In molti casi sebbene i segnali erano evidenti e i tonni cacciavano con una certa cattiveria , non riuscivamo a fare addentare i nostri artificiali, ritengo che questa particolare apatia da artificiale sia dovuta al fatto che mai come quest'anno si stanno cibando di piccole alici o altra minutaglia e senza tanta fatica preferiscono rimpinguarsi  di questa leccornia.                                                 Le grandi quantità di sarda presente gli anni passati gli rendeva più propensi ad attaccare i nostri artificiali forse perchè in molti casi la dimensione dell'artificiale era la stessa del foraggio presente o forse perchè il nostro artificiale nuotava allo stesso modo della sarda.....questo proprio non me lo so spiegare ,ma devo solo constatare che quest'anno, almeno per me, ho dovuto affrontare situazioni più difficili e particolari rispetto agli anni passati.
Lo si sa noi pescatori siamo sempre in contatto tra di noi , e più volte mi sono consultato con altri amici anche più esperti del sottoscritto e pure loro mi confermavano questa particolare condizione.
Del resto posso confermare che le uniche allamate  e attacchi degni di nota sono avvenute con mare leggermente formato, oppure nei momenti in qui c'era un abbassamento della pressione dovuta all'avvicinarsi di una perturbazione.                                                               In alcuni casi abbiamo ridotto la dimensione dell'artificiale per farlo assomigliare il più possibile al foraggio presente, ma anche in questo caso il risultato e stato negativo, poi invece dopo aver lanciato di tutto in mezzo a quel turbinio ormai scoraggiato ritenti lanciandogli i tuoi fidati cavalli di battaglia ed avviene lo Strike                                                                       Quando pensi di avere esperienza a sufficienza per saper affrontare al meglio le più disperate situazioni ti rendi conto che e ancora tanta la strada da fare per conoscere al meglio questo combattivo e alquanto particolare predatore..
Ormai il periodo della riproduzione e imminente e spero avere ancora qualche possibilità per poter fare qualche lancio in mezzo a un bel gruppetto di tonni belli attivi, altrimenti dovrò rimandare il tutto a periodi migliori....
A presto MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF