" WINTER VIBRATIONS "...............

Molte sono le esche che nelle diverse fase dell'anno non possiamo di certo farne a meno, mi viene in mente le esche Top Water in estate, oppure le Swim Bait in primavera, mentre per l'inverno la categoria di esche  che sicuramente non manca nella mia personale tackle box  sono sicuramente i "Metal Vibration" piccoli o medi pezzi di metallo che se usati a dovere sanno regalare non poche sorprese.
Sebbene possa sembrare un semplice pezzo di ferro, questa tipologia di artificiali grazie alla loro particolare forma sono in grado de emettere un gran numero di vibrazioni "strette" che specie nel periodo invernale sembra attirino molti tipi di predatori.
Il loro utilizzo si presta sia per una pesca in verticale che per un classico  lancio e recupero sondando i vari strati d'acqua, ma entriamo nello specifico e vediamo come sfruttarli al meglio .
Se si pesca prevalentemente dalla barca si hanno le condizioni ottimali per poterlo utilizzare in verticale magari a ridosso di qualche bel branco di pesce foraggio, una volta raggiunto il fondo non sarà difficile animarlo con colpi  di canna in modo da farlo vibrare , solitamente l'azione di nuoto si protrae anche sopra qualche metro dal fondale , in molti casi alcuni predatori inseguono per un po l'artificiale prima di attaccarlo ecco che sarà necessario farlo nuotare e restare in pesca più a lungo.
Nel caso in cui invece si decidesse di utilizzarlo nella classica maniera del lancio e recupero, il mio consiglio e quello per primo fare qualche passaggio radente il fondo  mantenendo un recupero più o meno lineare e lento, nel caso non si avessero i risultati desiderati e buona regola provare a sondare gli strati più superficiali , magari adottando un recupero a "dente di sega" in maniera tale da farlo restare più a lungo nello strato d'acqua prescelto e rendere l'artificiale ben visibile alla nostra possibile preda.


Molto interessante invece il fattore colore dell'esca, molte sono le scuole di pensiero , chi utilizza colori vistosi che in abbinamento al fattore vibrazione danno grosso aiuto far individuare l'esca al nostro predatore specialmente in acque non proprio limpide, chi invece ama colori meno accesi e recuperi poco vibranti in modo di dare più naturalezza all'esca e farla sembrare quasi un pesce foraggio. A mio parere possono entrambe essere valide alternative ma il mio personale modo di utilizzo di quest'esca e diverso da ambiente ad ambiente e da specie a specie. In questi anni ho notato che molti predatori amano più colori accesi e fluorescenti indifferentemente dal tipo di recupero, mi viene in mente  dell'Aspio, altre volte invece un colore naturale o molto simile al foraggio utilizzato in prossimità del fondale con un lento sali e scendi si è dimostrato particolarmente efficace nei confronti dei persici reali.
Come avrete intuito molteplici sono le possibilità che questa tipologia di artificiali può offrire l'importante e crederci e provare nel tempo le soluzioni che più vi avranno dato risultati e magari perché no traviate delle nuove alternative , visto che le potenzialità che può dare questo genere di esche sono infinite sia in acqua dolce che in acqua salata...
A presto 
MARCO PASQUATO


"DOLCI"ALTERNATIVE VERTIICALI.........

Da tempo mi frullava per la testa l'idea sperimentare la tecnica del jigging anche in acque dolci, una pesca che in particolar modo negli ultimi due anni mi ha dato parecchie soddisfazioni in acque salate, l'idea di jiggare un piccolo artificiale in fondali relativamente bassi  e ricercare predatori che da tempo non catturavo mi affascinava parecchio.
Parlando con un amico mi giunge voce che  il momento sembra propizio per ricercare persici reali e Perca e le prime interessanti catture sembrano fioccare, quale migliore occasione??? sfrutto "fainamente" l'invito di un caro amico  e parte l'operazione jigging in acque dolci.
Visto il freddo dei precedenti giorni  i pesci sembrano concentrati in delimitate zone ben precise  dove il fondale degrada lentamente in prossimità di buche relativamente profonde per il tratto di fiume, stiamo parlando di 10/12 metri ,dove gran parte del pesce foraggio sembra essersi spostato e di conseguenza anche i vari predatori presenti.
Come già spiegato diverse volte l'uso di un buon ecoscandaglio e fondamentale per la riuscita di questa tecnica in quanto aiuta non poco l'individuazione del pesca , ma sopratutto a trovare i nostri hot spot  dove si presume stazionino i vari predatori.
Vista le dimensioni degli artificiali che ho intenzione di usare , la scelta della canna ricade su un attrezzo leggero e con potenza massima di 1/2 oz, da preferire una canna con azione piuttosto morbida in modo da non strappare il pesce in caso di ferrata, sensibile la punto giusto in modo da gestire e muovere correttamente in nostri piccoli jig e meglio casting jig.
Per quanto riguarda gli artificiali la scelta ricade su modelli dal pesco variabile dai 10 ad un massimo di 20 gr e per quanto riguarda le colorazioni sembra proprio che le livree naturali diano i risultati migliori.
E stata un impresa un pò ardua ma sono riuscito ad armare in piccoli jih con un doppio assist auto costruito e togliere l'ancoretta posteriore, questo perché e molto probabile catturarne qualcuno esternamente e l'amo risulta sempre meno invasivo e l'azione di slamatura risulerà molto piu semplice. Ora che e tutto pronto non ci resta che incominciare a pescare..... Sono sicuro che la tecnica funziona ma quale sarà il movimento giusto e a che profondità avremo le nostre abboccate?? Sicuramente l'esperienza "salata" mi ha aiutato non poco e viste le temperature rigide deduco che i nostri predatori se ne staranno a ridosso del fondale pronti a sferrare l'attacco alle povere alborelle sopra le loro teste, di conseguenza faccio battere il piccolo jig sul fondo con due leggerissimi colpetti di cimino della canna lo azo circa un metro e manco a dirlo le prime abboccate avvengono.
L'attacco dei vari predatori sarà anche piuttosto deciso e non sarà difficile avvertirlo in canna, da li in poi e solo puro divertimento e sebben alcuni predatori(perca) non siano il massimo della furia, e sempre divertente recuperare un pesce da profondità elevate.

Come lo dimostrano le foto questa particolare forma light di jigging in acque dolci  ha scatenato l'interesse di anche altri predatori come il bel luccio nella foto di copertina, le sorprese non all'ordine del giorno e sono sicure che se ci applichiamo e cominciamo a praticarla intensivamente sarà una tecnica che darà risultati per molti insperati.
Per un amante del Jigging come mè penso proprio di aver trovato una bella alternativa "dolce" in questi mesi dove la mia attività "salata" e pressoché nulla .....
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF

PICCOLO SHAD PER GRANDI PREDE............

Tra le varie tipologie di esche quella che maggiormente sta trovando sempre più spazio nelle mie uscite e senz ombra di dubbio lo Shad, una piccola o grande imitazione siliconica di un pesciolino, vuoi per la sua grande versatilità e facilità d'uso mi sta dando molte soddisfazioni.
Come per l'amico Marco , che nel precedente articolo ci parlava dei "Reali" presi anche da lui con piccoli Shad siliconici, anche nel mio caso in questo tratto d'inverno gli uso con una certa frequenza per catturare pesci che solitamente in questo periodo dell'anno ricerco per la loro più facile individuazione, sto parlando del siluro e della carpa, quest'ultima sta appassionando sempre più spinner che si voglio cimentare nella cattura di questo Ciprinide a spinning.
I luoghi che solitamente scelgo per ricercare questi predatori sono piccoli corsi d'acqua dispersi nella pianura, fiumiciattoli dalla portata d'acqua molto limitata , ma che in gran parte ospitano questi 2 tipologie di pesci, per primo il siluro ama starsene nelle confluenze con altri canali , oppure in zone più profonde dove trovano riparo anche qualche pesce foraggio, mentre la carpa ama starsene al riparo sotto qualche struttura , o anche loro in qualche buca più profonda dove trova l'acqua più mite.
L'approcio per entrambi e il medesimo , ovvero recupero il mio shad in maniera lineare e dritta senza tanti "balzelli" sul fondo, lo scodinzolio della coda dell'artificiale gli conferisce gran parte del potere attrattivo dando allo stesso modo la naturalezza che a volte cerchiamo in alcune esche.

Mi stupisce il fatto che questa tipologia di siliconici stia praticamente prendendo sempre più piede a discapito di esche che fino a qualche tempo fa ritenevo indispensabili , oramai si può confermare che lo shad e un esca da utilizzare 365 giorni all'anno  per moltissimi predatori oltre che perfetta per diverse tipologie di inneschi e tecniche.
Comunque ritornando alla nostra pesca quello che mi fa maggiormente appassionare e vedere carpe anche di una certa mole avventarsi sull'esca come dei veri predatori, quasto pesce dotato di una difesa paragonabile ad un pesce di acqua salata se preso con attrezzature light sa divertire come non mai.
Il momento e quello giusto per cui se desideri prendere qualche per pesce in light e divertirti come non mai, trova qualche canaletto nelle tue zone e provaci, se qualche bel pesce è presente le abboccate  non tarderanno...
A presto
DIEGO BONALDO
SPINNING PASSION STAFF

FESTIVITA' NATALIZIE "REALI"..................

L'inverno aimè e arrivato , stagione che personalmente non adoro ma purtroppo mi devo adattare e sopportare il grigiore del cielo e le corte e fredde giornate, unico lato positivo che nei mesi freddi si hanno maggiori possibilità di catturare predatori che negli altri mesi sono più diffidenti o meno propensi ad attaccare le nostre esche artificiali, o semplicemente più facili da catturare.
Uno di questi e senza ombra di dubbio il Persico reale , un predatore dalla livrea particolarmente colorata e dotato di una discreta combattività, ama starsene in questo periodo al "calduccio" di qualche buca magari contornato da enormi branchi di pesce foraggio , in modo da "pasteggiare" senza fare tanti sforzi, un po come me che amo starmene comodo in poltrona e sgranocchiare qualche snack hahahhahaha......
Tra gli snack "artificiali che il persico reale ama particolarmente ci sono senza dubbio piccoli shad siliconici magari proposti in colorazioni sgargianti come quello in foto(MOLIX RA SHAD 3"), oppure in base alla trasparenza dell'acqua le livree naturali sono le più appetibili.
Il loro innesco sarà fatto su piccole jig head  dotate di un amo dallo spessore del filo piuttosto sottile, che ci garantirà una maggiore penetrabilità  nella piccola bocca del nostro pesce, mentre per quanto riguarda le grammature quelle che uso maggiormente sono 5 e 7 grammi che ben si adattano alla corrente e alle profondità del tratto di fiume che abitualmente frequento.
Buona regola per un ottima riuscita della nostra pescata e l'utilizzo di un buon ecoscandaglio che ci aiuterà non poco nell'individuazione dei branchi di pesce foraggio, solitamente individuati questi i predatori come il reale ed il perca sosteranno nelle immediate vicinanze e non sarà difficile trovarli.
Momenti di maggiore attività sono senza dubbio le prime ore del mattino ed il tramonto , anche se in giornate particolarmente nuvolose l'attività può protrarsi anche per l'intera giornata.
La nostra azione di pesca sarà fatta di continui lanci nelle zone prescelte e cercheremo di far passare la nostra esca il più possibile al contatto con il fondo , ho notato che recuperi piuttosto lineari e molto lenti sono più produttivi rispetto ad altri più vivaci, forse perché le fredde acque di questo periodo inducono il nostro predatore ad attacchi più lenti ma decisi.
Ho in mente sperimentare una tecnica "salata" rivisitandola e adattandola ad il reale ed altri predatori d'acqua dolce, sto solo aspettando il momento propizio ma sono sicuro che ne vedremo delle belle!!!!!!!!! per cui date una letta ai prossimi Post forse troverete qualche nuovo spunto per le prossime vostre pescate.
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF

BASS DI METALLO (il video)


Ecco un breve video dove vediamo le potenzialità dello spoon nei confronti del nostro amico Bass

SWIMMING SHAD PER LA "REGINA"

Per molti aspetti questa stagione di spinning alla spigola  e senza ombra di dubbio la più strana ma allo stesso tempo proficua degli ultimi anni. In questi ultimi periodi ci siamo imbattuti in catture fatte in topwater in spot dove mai avrei pensato di poter trovare delle spigole, poi siamo passati a catturarle in distese d'acqua insignificanti per molti senza alcun riferimento visivo, in fine adesso che le giornate si fanno freschine le catture vengono effettuate prevalentemente in acqua più profonda.
Alla base di tutto questo a mio avviso e la grande quantità di pesce foraggio che in questo anno ha colonizzato la nostra laguna , portando con se questa scia di predatori da prima il serra per poi lasciare spazio in questo autunno alla spigola.
In molti casi dove c'era grossa presenza di foraggio era inevitabile e lo e tuttora trovare la nostra amata, che poi sia in attività predatoria o meno questo e tutto da verificare, ma di certo lei era li e prima o poi sarebbe entrata in attività.
Indubbiamente una buona conoscenza del nostro ambiante e degli spostamenti del pesce foraggio aiuta non poco la nostra azione di pesca, capisco che per molti non e cosa facile, ma a volte un buon occhio allenato può scrutare piccoli movimenti a pelo d'acqua che possono  dare indicazione della presenza di piccoli pesci in zona.
Altro importante fattore da tenere in considerazione e la marea, in moltissimi casi questa influenza molto l'attivita sia della spigola che gli spostamenti del foraggio. la mia personale esperienza mi ha portato a delle conclusioni e con molta tranquillità vi posso dire che più la marea e sostenuta avremo una maggiore attività ridotta pero in un breve periodo, mentre se la corrente e molto più lenta l'attività predatoria sarà  più minore  e diluita in un lasso di tempo maggiore.
In queste particolari situazioni dove abbiamo la grande necessita di sondare più acqua possibile in modo da trovare le spigole in attività , la miglior soluzione che ho trovato e senza dubbio un buon shad siliconico montato in una jighead e recuperato swimming appena sotto al superficie dell'acqua.
Questa tecnica molto in voga nello spinning al "Bass" ha trovato quest'anno una svolta anche in acqua salata , regalandomi non poche soddisfazioni.
Nelle mie diverse pescate ho fatto parecchie prove ed esperimenti e ad oggi posso trarre delle conclusioni che voglio condividere con voi, la prima ricade nella scelta del nostro shad che a mio avviso per primo deve essere della misura del pesce foraggio presente , e per secondo non deve avere un nuoto molto invasivo, questo perché deve assomigliare il più possibile al pesce che la spigola si sta cibando in quel momento.


In nostro artificiale deve essere montato in una jig head dalla forma idrodinamica ,una classica forma Shad e l'ideale e aiuta non poco a dare naturalezza alla nostra esca in fase di recupero.
Ultimo ma non per grado di importanza e il tipo di recupero più produttivo che ho riscontrato , che a mio avviso e il classico e intramontabile "drittone" senza tante varianti, questo sempre per lo stesso motivo che vi dicevo prima , ovvero dare naturalezza e realismo alla nostra esca.
In allegato a questo articolino troverete una foto di una delle tante catture effettuate con questa tecnica  e inoltre una carrellata  di alcuni artificiali da me utilizzati con le relative jig head che maggiormente mi hanno dato soddisfazione in questo autunno dedicato alla "regina".
Ringrazio pubblicamente un gruppo  di giovani pescatori Lagunari che tempo fa mi aveva contattato alla mail del Blog chiedendomi alcuni delucidazioni sull'utilizzo di alcune esche, dalle foto ricevute noto con piacere che i risultati non sono mancati...Grazie Ragazzi continuate cosi....
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF

BASS di "METALLO".............

Tutti sappiamo quanto l'evoluzione e le novità condizionino la nostra vita quotidiana, questo fattore vale anche nella pesca, ovvero si ricercano sempre nouve soluzioni per ingannare i nostri tanto amati pesci, oppure si evolve qualcosa che già in passato era rivoluzionario.
Con questo mio breve articolo vi voglio parlare della rivisitazione in chiave moderna di uno di quegli artificiali che ha fatto avvicinare molti di noi al fantastico mondo dello spinning, sto parlando dell'ondulante o chiamato in forma attuale SPOON ......
Possa sembrar strano come un normalissimo pezzo di latta sagomato possa scatenare l'aggressivita di molti pesci, questo forse perché imita in maniera strana un pesce ferito, o forse per qualche altro strano motivo  a noi sconosciuto, fattostà che se usato nella giusta maniera sa regalare catture di tutto rispetto.
Negli Stati Uniti questo genere di artificiale sta riscuotendo un buon successo e in molti spot sta regalando veri propri big bass a patto che lo si usi nella giusta maniera.
Leggendo qua e la in internet trovo che varie sono le tipologie di spoon che si usano per la ricerca del bass , artificiali da forma e peso diverso che si usano in condizioni e fondali di vario tipo, ma sembra proprio che il più versatile e catturante siano i "Flutter Spoon" ondulantoni anche di generose dimensioni (4 o 5 pollici) con un peso che può superare l'oncia, che grazie al suo "sfarfallare" in fase di caduta riescano a stimolare molto gli attacchi del nostro amico "verdone".
E chiaro che e un esca da usare prevalentemente in verticale a ridosso di erbai o strutture, ciò non toglie che se usato con un classico recupero a "dente di sega" molto in voga in mare, non si possano effettuare catture, insomma un esca molto versatile che se usata nella giusta maniera saprà stupirci e regalarci delle belle emozioni.
Per farve vedere al meglio come funziona  il nostro Spoon , ho scelto un video dell'amico Paolo di MOLIX JAPAN dove vedrete il particolare sfarfallio in fase di caduta e il giusto movimento da imprimere affinché l'esca risulti catturante al meglio.

Molti amici pescatori hanno già cominciato ad togliersi qualche bella soddisfazione come lo dimostrano le foto che l'amico Maury mi ha mandato, dunque che aspettate provate almeno una volta ad utilizzare questa tipologia di esche , sono sicuro che i risultati non tarderanno ad arrivare e se invierete le vostre foto alla mail del Blog saremo bel lieti di condividerle ai nostri amici lettori.
Un grazie a Maury per le foto  e ringrazio tutti gli amici che continuano a seguirci e ci danno la spinta per continuare.
A presto MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF


WTD PER LA "REGINA" LAGUNARE.................

Mai come quest'anno , viste le ancora alte temperature dell'acqua o vuoi che negli ultimi periodi abbiamo affinato la tecnica, stiamo effettuando diverse catture con esche top water, indiscutibilmente le più affascinanti e adrenaliniche visto che riescono a scatenare attacchi da parte del nostro predatore a dir poco da infarto.......
Indubbiamente l'esperienza accumulata in questi anni di ricerca ha permesso di individuare in primis degli spot idonei a questa pesca e per secondo le condizioni di marea migliori per far si che la nostra esca nuoti in momenti dove l'attività delle spigole e maggiore.
Questi due fattori sono di sicuro i più importanti quando affrontiamo una buona battuta di pesca alla spigola, certo non e facile individuarli , ma le esperienze negative passate e le info che riusciremo a raccogliere potrebbero portarci a i risultati tanto desiderati.
Come ultimo fattore d'importanza citerei l'esca, non perché questa sia meno importante , ma semplicemente che se non la facciamo nuotare nello spot giusto al momento giusto potremmo avere anche la migliore esca al mondo ma il risultato sarà disastroso e sconfortante.

Tra le miriadi presenti ormai nel mercato la mia personale scelta ricade prevalentemente si piccoli WTD dalla forma allungata e con un nuoto non molto invasivo, molti di questi modelli dispongono di rattlin ovvero delle sfere all'interno dell'esca che in fase di nuoto emettono dei rumori che possono stimolare l'attacco, a mio avvisto quest'ultimi sono da utilizzare in condizioni di acqua leggermente velata oppure quando soffia un po di vento e questo increspa l'acqua, mentre il modelli silent sono da utilizzare in condizioni di assenza di vento e acqua chiara , naturalmente queste sono mie personali considerazioni e possono variare da spot a spot , anzi invito voi tutti a commentare sotto questo mie breve articolo come utilizzate i vari top water per la spigola, sono sicuro che apprenderà sempre cose nuove ed interessanti.
Il recupero che imprimeremo ai nostri WTD  e molto personalizzabile, ma amio avviso il migliore resta un nuoto a zigzagare continuo senza mai fermarci, anche quando noteremo dietro la sagoma della preda, anzi e proprio in questi casi che bisogna mantenere sangue freddo e continuare nella nostra zione di nuoto, se il nostro predatore sarà propenso all'attacco non andrà di certo per le sottili e azzannerà la nostra esca con ferocia , mentre ci sono situazioni in cui avremo degli inseguimenti ma nessun attacco finale, ecco in queste situazioni e molto improbabile riuscire ad allamare la nostra preda,in quanto reputo che la spigola in questi frangenti insegua più per curiosità che con intento all'attacco.
Detto questo non mi resta che godermi ancora per poco questo scampolo di autunno ancora tiepido e spero che le temperature ancora miti mi permettano di godermi qualche altro bel attacco in top water.......
A presto MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF

SLOW PITCH UGUALE BIG FISH

Prometto che sarà l'ultimo mio post dell'anno riguardante il jigging , ma di certo non potevo condividere con tutti gli amici e lettori che si seguono questa bellissima cattura effettuata dall'amico Agostino proprio in una delle sue abituali battute di pesca.
Si tratta di una bellissima leccia Amia che ha attaccato con violenza quel piccolo pezzettino di piombo che tante soddisfazzioni sta dando a molti spinner veneti , che come me hanno riscoperto e perfezionato la tecnica del light jigging adattandolo alle nostre acque e alle nostre prede.

Prima o poi tutti eramo convinti che anche questo pesce non potesse  resistere a questa particolare tecnica e dopo svariati tentativi e prove la cattura è avvenuta, anche se a dire il vero in quel momento le prede ricercate erano altre , ma molto probabilmente questa "belva" condivideva le stesse zone di caccia e non ha resistito ad addentare il malcapitato jig.
La lotta e stata serrata vista la particolare leggereza dell'attrezzatura, ma alla fine dopo oltre 45 minuti di lotta il nostro gladiatore a vinto la sua personale sfida issando a bordo questa bellissima Leccia .
Posso solo immaginare la soddisfazzione e la gioia provata dall'amico Agostino, non nuovo a queste imprese , nel catturare un pesce del  genere con un attrezatura cosi leggera, ricordo la mia prima leccia catturata quasi 10 anni fa proprio al suo fianco.  pioniere dello spinning alla leccia da molti anni, questo pescatore meriata tutta la mia stima e rispetto.
 Dopo le foto di rito il pesce e tornato a nuotare libero con la speranza che prossimamente ritorni piu in forma che mai e possa regale emozioni come quelle provate dall'amico Agostino..
Complimenti da tutto lo staff di SPINNING PASSION.

"VERTICALIZZATE SETTEMBRINE"

E anche settembre se ne è andato e con se se ne vanno un buon numero di belle pescate in verticale rivolte per lo più ad una specie poco presente lungo le nostre coste, ma che quest'anno sembra numerosa più che mai , sto parlando di piccoli esemplari di ricciola, un pesce divertentissimo  e molto combattivo.
Assieme al gran numero di Lampughe quest'anno anche numerose ricciole hanno e stanno popolando il nostro tratto di mare e in molti casi convivono gli stessi ambienti e zone, le ho trovate a ridosso delle cosiddette "cozzare" che non sono altro che degli allevamenti in mare di Cozze. Questi particolari spot grazie alla loro conformazione offrono riparo e cibo per molti predatori e diversi periodi dell'anno ospitano varie specie di pesci come in questo caso le ricciole.
La pesca in se stessa e molto semplice e basilare, l'importante e trovare la zona giusta dove il predatore staziona, fatto questo una cannina leggera abbinata ad un mulinello adeguato,  una manciata di jig dal peso variabile tra i 40 e i 60gr e la nostra attrezzatura e bella che pronta.
Solitamente se le ricciole sono presenti gia dalla prima cala avremmo l'attacco che nella gran parte dei casi sarà fulmineo e irruento, dovremmo essere lesti e veloci nel ferrarla per far si che gli ami compiano il loro dovere. Nella gran parte dei casi mi e capitato mentre issavo la preda di vederne altre dietro il mio artificiale come se volessero scipparlo alla ricciola allarmata, questo e sinonimo che il gruppo e numeroso e particolarmente propenso ad attaccare i nostri artificiali.
Sono pesci che possono diventare molto grandi e regalare soddisfazioni a parità di un tonno, e buona regola non approfittare di queste situazioni e cerchiamo di rilasciarle per dar loro la possibilità che un giorno diventino grandi e farci divertire forse in maniera più "goduriosa".

In una di queste uscite mi e capitato di imbattermi in un piccolo branco di alletterati famelici che assieme ad alcune ricciolette condividevano un Boa di segnalazione. Dopo aver preso alcune "Lole" sentivo delle abboccate più violente e le prime ferrate avvennero a vuoto , non riuscivo a capire cosa fossero, pensavo più dei grossi sugarelli, quando poi finalmente ne allamo uno e con mio stupore mi accorgo che si trattava di un piccolo alletteraro che non ha saputo resistere al  fido amico di mille avventure lo "JUGULO",anche in questo caso ne seguirono altri tutti scrupolosamente rilasciati nel loro e nostro mare.
A volte mi sembra strano che un semplice come geniale pezzo di piombo possa regalare  catture ed emozioni in questo modo, sono sicuro che questa forma di light jigging possa darmi altre future soddisfazzioni e perché no altre catture anche insolite, la cosa mi sta preoccupando mi sa tanto che mi sto ammalando di "Jigghite" , speriamo almeno non sia una forma grave.......................
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF

"BRASILIANE VENETE" Il video.....................



Non poteva mancare anche il video che raccoglie i momenti hot della divertente pescata fatta qualche settimana fà alla ricerca delle tanto blasonate Lampughe...Buona Visione....

"BRASILIANE" VENETE.......(Lampughe adriatiche)

Chi mi conosce bene sa quanto ami il Brasile e in particolar modo il sud America in generale, ma questa volta non vi voglio parlare di questo ma bensì di un pesce che in questo periodo dell'anno accosta e che appunto dai suoi caratteristici colori verde oro viene soprannominata da tanti la "Brasiliana" sto parlando della Lampugna un predatore vorace e molto propenso ad attaccare le nostre esche artificiali.
Ha l'abitudine ripararsi o sastare in prossimità di boe, relitti o tronchi affioranti o in generale qualsiasi cosa galleggi e che gli dia riparo , non appena individueremo uno di questi oggetti se le Lampughe saranno presenti già dal primo lancio noteremo la loro presenza .
Generalmente la troveremo in branchi anche piuttosto numerosi e non appena ne avremo agganciata una noterete che le altre lampughe presenti inseguiranno la nostra preda fin sotto barca come se volessero rubargli l'esca, .
E molto vorace e i primi lanci solitamente sono i più profiqui ed e piu facile ingannarla, man mano che la pressione aumenta divendera sempre piu diffidente ed e perciò che e meglio accendere il motore e spostarsi in un altro spot.
Era qualche anno che non ne prendevo qualcuna forse perche gli anni precedenti si erano fatte vedere in maniera meno massiccia , al contrario sembra proprio che le nostre coste siano ben popolate di questo predatore e pure di taglie interessanti.
Nell'attesa che la stagione dei Tonni riparta assieme ai ragazzi del Kraken Team decidiamo di trascorrere qualche ora in mare alla ricercha di qualche bella lampuga , primo per riprendere confidenza con il mare aperto e per secondo divertirsi un pochino con attrezzi light, non proprio sempre presente a bordo del Gommone......
L'alba la trascorriamo alla ricerca di qualche serra, ma la sfortuna anche stavolta mi accalappia e fa si che il serra della "Vita" si slamasse a pochi metri dal  guadino...Povero sciocco lui non sapeva che gli avrei ridato la libertà e ha fatto di tutto per liberarsi e ci è pure riuscito, vabbè fa niente spero un giorno rincontrarlo magari più grosso e cattivo...
A sole ormai alto e il momento di andare e prendere il largo in cerca delle "Brasiliane" , percorriamo qualche miglio e notiamo subito un taglio d'aqua interessante con notevoli strati di erba galleggiante probabilmente proveniente dalla foce del Po. Come precedentemente descritto se le  lampughe sono presenti gia dai primi lanci riceveremo gli attacchi, e così e stato e le prime catture cominciano ad arrivare anche se non di taglia.
I nostri casting Jig volavano in acqua come proiettili  e non appena cadevano in acqua cominciava un recupero frenetico e veloce e dopo qualche giro di manovella avveniava l'attacco..
Passano i minuti e cominciano a farsi sempre piu diffidenti tanto da non  avere più nessun inseguimento o attacco , decidiamo dunque di riprendere il largo in cerca di altri spot profiqui e il  fiuto ci porta poco lontano dove un insignificante rametto in acqua con qualche gabbiano appollaioato  in relax ci fa intuire che potrebbe essere un hot spot.

Il fiuto non ci ha tradito e le catture riconciano a fioccare e  visto il sole alto abbandoniamo i casting jig per cercare qualche bel 'attacco a popper o esche di superficie e manco a dirlo gli inseguimenti e le esplosioni cominciano ad arrivare , che dire che sia un pesce piccolo o grande quando attacca un esca in superficie e sempre una bella emozione.
Era da un pò di tempo che non mi divertivo tanto , prese poi  con attrezzatura light e uno spasso, meglio dedicare prossimamente qualche altra uscita prima che ci abbandonino e se la fortuna mi assiste mi piacerebbe tanto vedere una di quelle "Lampugone" che popolano i mari tropicali, consapevole però che dalle nostre parti sono veramente rare....
Quando salgo a bordo del Kraken il clima che si respira e a dir poco eccezzionale, e non per ultimo le soddisfazzioni arrivano con una certa regolarità, un merito a tutto questo va a il mio amico e capitano di questa imparcazione il grande Leonardo, grazie di cuore....
Alla prossima Avventura e grazie mille che ci seguite cosi numerosi.
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF